Azioni
LIFE PHOENIX: azioni e mezzi

LIFE PHOENIX svilupperà una serie di procedure istituzionali per valutare, prevenire e allo stessotempo gestire i rischi connessi per l’ambiente e la salute umana, attraverso il contributo multidisciplinare di specialisti che svilupperanno strumenti, protocolli, linee guida e indicazioni per assistere i “gestori della politica” nelle loro decisioni, implementando misure efficaci di prevenzione e
protezione per ambiente, salute umana e contesto socio-economico. 
Tutte le attività del progetto saranno focalizzate su scala reale nelle aree individuate da contaminazione di PFAS tra le province di Vicenza, Verona e Padova (circa 930 km2) nella Regione Veneto.

Azione B1: organizzazione di un sistema di controllo e analisi dei rischi
Le procedure riguardano l’implementazione di un sistema inter-istituzionale che controllerà e gestirà tutti le problematiche (Azione B.1) attraverso gruppi di lavoro di esperti che interpreteranno le informazioni generate e contenute in un sistema informativo e statistico e dalla Commissione Regionale Permanente. L’azione B.1 permetterà di redigere linee guida di controllo e gestione delle problematiche relative alla contaminazione e allo stesso tempo definirà un sistema di prevenzione e un piano d'azione per gestire anche il post-contaminazione da PMOC. I risultati del progetto verranno riproposti con la possibilità di trasferirli riadattati ad altri contesti europei interessati da contaminazioni da PMOC.
Azione B2: implementazione di un sistema informativo e statistico
Il sistema informatico e statistico (Azione B.2) sarà integrato da numerosi database provenienti da varie istituzioni locali, regionali e nazionali, rendendoli agevoli e di immediata consultazione attraverso un portale dedicato per le necessità dei vari gruppi di lavoro regionali interdisciplinari. I database saranno organizzati in diverse aree tematiche per facilitare il recupero dei dati da parte degli esperti per le necessarie elaborazioni tecniche e scientifiche.
Azione B3: innovazione e sviluppo tecnologico

Contemporaneamente all'azione precedente, nell’Azione B.3 il Progetto LIFE PHOENIX confronterà e validerà alcuni sistemi innovativi di mitigazione e di contenimento dell’inquinamento (PFAS a catena corta in questo specifico progetto), attraverso la costruzione di impianti pilota per la purificazione di acque potabili (sistemi di abbattimento chimico-fisici basati su filtri a resina) e di acque per uso irriguo (tecniche di fitodepurazione in tre specifiche aree umide).

Azione B4: strumenti di previsione innovativi e integrati a supporto del processo decisionale
Un'ulteriore azione concreta riguarderà l’utilizzo di strumenti previsionali innovativi e integrati a supporto delle decisioni (Azione B.4) che stimeranno la diffusione nelle varie matrici ambientali degli inquinanti in esame e imposteranno sistemi biologici ed eco-tossicologici di allerta precoce supporto della gestione del rischio.
Azione C1: monitoraggio ambientale
L'azione di monitoraggio ambientale (Azione C.1) sarà volta a misurare le prestazioni e l'avanzamento del progetto, in particolare attraverso le attività di convalida dei metodi analitici target (con lo studio dell'efficacia degli strumenti tecnologici adottati) e quelle di analisi di acqua, suolo, piante e animali (con un lavoro sul campo per testare le prestazioni dell'azione in tutte le matrici ambientali).
Azione C2: impatto socioeconomico
Verrà realizzato uno studio per consolidare i dati e i risultati raggiunti nel ciclo di vita del progetto (Azione C.2). La valutazione dell'impatto ambientale è un processo multidimensionale intrinsecamente complesso, che coinvolge molteplici criteri e attori multipli. In questo progetto viene adottata una tecnica multi-criterio, allo scopo di identificare i bisogni della popolazione nell'area target e, in seguito, definire gli obiettivi in ​​grado di soddisfare coerentemente tali esigenze, le risorse necessarie per raggiungere tali obiettivi, i prodotti e i risultati che si vogliono produrre.
Azione D1: comunicazione e disseminazione verso il pubblico generale
Una serie di attività di comunicazione e disseminazione (Azione D.1) si rivolgeranno a pubblici non tecnici (ad esempio scuole, cittadini, ecc.) per diffondere i risultati del progetto, attirare l'attenzione e sensibilizzare sui temi della sostenibilità idrica/ambientale, nonché per incoraggiare scelte e stili di vita di tipo più ecologico. Questa azione coinvolgerà anche i distretti scolastici per incentivare a una maggiore consapevolezza sull’utilizzo della risorsa idrica come bene prezioso.
Azione D2: comunicazione e disseminazione verso addetti ai lavori e portatori di interesse
Attività specifiche di comunicazione e disseminazione (Azione D.2) si indirizzeranno verso i destinatari di area tecnico-scientifica (ricercatori delle università e dei centri di ricerca, funzionari tecnici della pubblica amministrazione, tecnici delle società di approvvigionamento idrico, ecc.) e gli stakeholders (referenti istituzionali, produttori, agricoltori, ecc.). Questa azione svilupperà attività mirate per aumentare la consapevolezza delle parti interessate in merito ai problemi causati dagli inquinanti emergenti - con particolare riferimento alla salute dei cittadini.